Quando si parla di cucina pugliese, il pensiero corre subito alle orecchiette, alla focaccia barese o ai taralli. Eppure, nelle cucine del Salento sopravvivono piatti meno conosciuti, che raccontano storie di comunità, feste di paese e tavole imbandite. Uno di questi tesori gastronomici è la Trianata di Surbo, un piatto che rischiava di perdersi nella memoria contadina, ma che oggi torna a sorprendere i palati più curiosi.

Un piatto della tradizione popolare

La trianata nasce a Surbo, piccolo comune alle porte di Lecce. È un piatto povero, di recupero, pensato per non sprecare nulla e al tempo stesso nutrire famiglie numerose. La sua forza sta proprio nella semplicità degli ingredienti, tipici delle campagne salentine: legumi, verdure di stagione e pane raffermo. Una combinazione che si trasformava in una pietanza ricca e sostanziosa, capace di saziare e riscaldare nelle giornate più fredde.


Ricetta della Trianata di Surbo

Ingredienti (per 4 persone)

  • 200 g di fave secche decorticate
  • 200 g di ceci secchi
  • 200 g di fagioli bianchi (cannellini o borlotti)
  • 200 g di grano spezzato o orzo perlato
  • 300 g di pane raffermo pugliese (meglio se cotto a legna)
  • 1 cipolla bianca
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 costa di sedano
  • 2 pomodori pelati o 200 g di passata
  • Olio extravergine d’oliva pugliese q.b.
  • Sale e pepe q.b.
  • Alloro e rosmarino per aromatizzare

Preparazione

  1. Mettere in ammollo i legumi: la sera prima, tenete fave, ceci e fagioli in acqua fredda. Il giorno dopo scolateli e risciacquateli.
  2. Cuocere i legumi: in una pentola capiente, mettete i ceci con sedano e alloro e portate a cottura. Fate lo stesso con fave e fagioli, che richiedono tempi diversi (si possono cuocere separatamente o in più fasi).
  3. Cuocere il grano o l’orzo: lessatelo in acqua salata fino a che non sarà morbido, poi scolatelo.
  4. Preparare il soffritto: in una casseruola, fate imbiondire cipolla e aglio in olio evo. Unite i pomodori pelati e lasciate insaporire.
  5. Assemblare la trianata: aggiungete nella casseruola i legumi già lessati, il grano e un mestolo della loro acqua di cottura. Lasciate cuocere a fuoco dolce per una ventina di minuti, mescolando di tanto in tanto.
  6. Il pane raffermo: tagliatelo a fette e tostatelo leggermente in forno. Sistemate le fette sul fondo di una zuppiera e versate sopra la trianata ben calda.
  7. Condire: un filo generoso di olio extravergine a crudo, una spolverata di pepe nero e, per chi lo ama, un po’ di peperoncino fresco.

Consiglio da food blogger

La trianata è un piatto che migliora il giorno dopo, quando i sapori si amalgamano ancora di più. È perfetta da servire durante una cena conviviale, magari accompagnata da un buon vino rosso salentino, come un Negroamaro o un Primitivo.